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Un softphone per Ubuntu Karmic Koala

Alla fine ho fatto il grande passo, eliminando Windows dal mio PC e sostituendolo con una Ubuntu nuova di fabbrica, la Karmic Kola (9.10). Tra i tanti software di cui trovare un equivalente linux, c’era l’indispensabile softphone. Per chi non lo sapesse, un softphone non è altro che un telefono software che appare sul desktop, con il quale si può chiamare in tutto il mondo utilizzando un paio di cuffie con microfono, stile call center. Il più famoso è Skype, ma ho sviluppato negli anni un’allergia per tutto ciò che è proprietario e chiuso, preferendo gli applicativi che si aprono a standard ben noti e replicabili. Perciò mi sono messo alla ricerca di un softphone che supportasse protocollo SIP, al fine di usarlo con il mio provider VoIP di riferimento: Eutelia.

Il primo tentativo è stato con il famoso X-Lite della Counterpath. Non vi nascondo la delusione nel vedere che lo sviluppo per sistema operativo Linux si è fermata alla prima versione. Vengono richieste le librerie stdc++ versione 5.0, che Ubuntu non usa più da tempo e quindi uno se le deve scaricare a mano. Il resto è storia: il vecchio manuale su EuteliaVoIP vi guiderà facilmente nella configurazione.

Qualcuno dirà: ma c’è Ekiga, perché non usi quello? Semplicemente è rozzo, anche se ha molte funzionalità, tra cui la video chiamata. Mi sa che gli sviluppatori dovrebbero pensare a drgli una sistemata, anche dal punto di vista estetico.

Una simpatica novità è stato Twinkle, software installabile con un click dal repository Ubuntu. Come molti softphones free, Twinkle è l’aggancio che una società che vende traffico VoIP usa per farsi nuovi clienti. Ciò non togliè che è utilizzabile con qualunque operatore e la cosa è spiegata molto chiaramente allo start-up. Per iniziare ad usarlo ho preferito l’opzione più dura, la creazione manuale di un profilo (Profile Editor).

A questo punto, dopo aver dato un nome qualsiasi al profilo, si inseriscono i dati dell’account:

e quando la stella diventa gialla, siete registrati. Cosa, tra l’altro prontamente comunicata nel log della finestra centrale. L’interfaccia è essenziale ma non manca nulla. Molta comoda la finestrella su cui poter copiare i numeri di telefono presi dalle mail ricevute o da documenti di testo. Si hanno due linee, quindi è possibile mettere in attesa e switchare sulla seconda linea o fare conferenze a tre. Si può inserire il DND (non disturbarmi) così da non riceve re nessuna chiamata, si può mettere in attesa o trasferire ad un altro numero (con Eutelia non funziona per volontà del provider, non del telefono), si possono creare rubriche da utilizzare con un click, nonché accounts con altri operatori per avere più numeri di telefono sullo stesso softphone. Simpatica anche la possibilità, in stile cellulare, di inserire brani diversi che vengono suonati al posto dello squillo tradizionale.

Il secondo test è stato Zoiper, un softphone pensato per interagire con Asterisk, ma utilizzabile con qualunque provider. Zoiper non è nel repository ma l’installazione è semplicissima: basta collegarsi a http://www.zoiper.com, andare nella sezione download e scegliere quello più adatto al proprio hardware. Nel mio caso ho scelto “Jaunty with ALSA 32 bit” che funziona bene anche con Karmic Koala. L’installatore pacchetti Debian farà il resto per voi, facendovi trovare l’applicativo sotto Applicazioni/Internet.

Premete sul link “I do not want use this service” per evitare di usare Zoiper come voip provider e passare alla configurazione del vostro account. Selezionate da menu Zoiper/Preferences e sulla barra di sinistra che appare cliccate su “Create new SIP account”. A questo punto inseriamo i soliti parametri:

Premendo OK e ritornando su preferences, si può verificare se la cosa è andata in porto (si leggerà Registered) o no. A questo punto le opzioni sono molteplici, tra cui, udite udite, inviare un file tiff come FAX. I miei test non hanno dato esiti esaltanti ma va apprezzata l’innovazione dell’idea. Se Zoiper vi piace, ce n’è una versione più potente a pagamento, che supporta anche video e altre funzionalità avanzate.

In conclusione, ancora una volta il software libero ha dimostrato di essere completamente autonomo in campo VoIP…c’è ancora qualcuno che lo vede come roba da nerds?