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G.729 finalmente libero!

Chi lavora nel fantastico mondo del voip open source spesso spende il suo tempo nel capire come i programmatori abbiano implementato una certa funzionalità. Si spende tempo nei forum, nelle mailing list e nell’esame del codice sorgente per apprendere cose che, a volte, non sono scritte da nessuna parte. Giustamente gli sviluppatori campano di consulenze sul loro lavoro e quindi sono un po’ stringati nello spiegare le cose. Ecco che questa diviene l’unica vera spesa, l’unico vero investimento in tempo e quindi denaro.

C’è però un’altra voce che subdolamente per anni ha attanagliato il povero voippista: il codec G.729! E già perché, diversamente da molti altri codec, questo “algoritmo” di compressione e decompressione della voce aveva un brevetto (per dire la verità una pletora di brevetti) tenuto ben stretto dai sui inventori (Orange SA, Nippon Telegraph and Telephone Corporation and Université de Sherbrooke) che facevano pagare una tassa sull’utilizzo del medesimo. Se tenete conto che non esiste apparato voip che monta questo codec, potete farvi un’idea dei fantastigliardi che la cosa ha fruttato in quasi venti anni di monopolio mondiale!

Sugli apparati la cosa pesava poco perché il tutto veniva pagato al momento dell’acquisto del telefono o dell’ATA o dell’attrezzo pinco pallo. Sui centralini ip o.s. (Asterisk,Freeswitch,Yate, etc.) il tutto era a carico dei poveri voippisti!

Molti ricorrevano ad implementazioni del codec più o meno buone diffuse clandestinamente in rete, altri acquistavano moduli G.729 dagli sviluppatori del PBX in oggetto o utilizzavano schede hardware per la transcodifica. Una stenta ragazzi, una stenta!

Via via negli anni le varie patents (brevetti) scadevano ma la cosa diventava uno stillicidio perché se anche uno dei vari brevetti che componevano il codec ancora era attivo, fermava tutto!

Dall’inizio di quest’anno siamo finalmente liberi…anche se io l’ho saputo solo adesso!  Il consorzio dove gli “inventori” di questo codec si sono radunati ha finalmente dichiarato:

As of January 1, 2017 the patent terms of most Licensed Patents under the G.729 Consortium have expired.
With regard to the unexpired Licensed Copyrights and Licensed Patents of the G.729 Consortium Patent License Agreement, the Licensors of the G.729 Consortium, namely Orange SA, Nippon Telegraph and Telephone Corporation and Université de Sherbrooke (“Licensors”) have agreed to license the same under the existing terms on a royalty-free basis starting January 1, 2017.
For current Licensees of the G.729 Consortium Patent License Agreement, no reports and no payments will be due for Licensed Products Sold or otherwise distributed as of January 1, 2017.
For other companies selling G.729 compliant products and that are not current Licensees of the G.729 Consortium, there is no need to execute a G.729 Consortium Patent License Agreement since Licensors have agreed to license the unexpired Licensed Copyrights and Licensed Patents of the G.729 Consortium Patent License Agreement under the existing terms on a royalty-free basis starting January 1, 2017.

In sintesi: la licenza principale è scaduta e abbiamo deciso di far scadere anticipatamente anche le altre, quindi potete fare ciò che meglio credete di questo codec. Cosa ha spinto questa mossa? La vergogna , dico io, e qualche nuovo codec gratuito (come OPUS) che può fare le scarpe al G.729. Eppure il G.729 è molto usato anche nelle interconnessioni tra operatori (anche la specifica tecnica italiana 769.1 lo prevede insieme al G711a) quindi si tratta di una grossa spinta verso un voip veramente libero.

Stiamo a vedere cosa ne pensa il mercato….sicuramente continueranno a farci pagare qualcosa ma ora siamo liberi di metterci giu e implementare l’algoritmo del G.729 senza che qualcuno venga a pretendere denaro!

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Categorie:VoIP:Info

Dove eravamo rimasti…

Nell’anno appena terminato, non ho scritto neanche un post, se non aggiornare qualcosa qua e là. Questo perché sia a livello lavorativo che in privato ho avuto molte cose da fare. La mente però non si ferma e a breve rivelerò nuove iniziative che orbitano intorno al mondo del VoIP.

La soddisfazione più grande è stata quel centinaio di lettori che, senza uno straccio di pubblicità, senza nessun tam tam di rete e senza sapere bene cosa stavano facendo ( 😉 ) si sono avventurati nell’acquisto del mio libro su Freeswitch: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE. Potrà sembrare un piccolo successo ma per me siamo andati oltre la più rosea delle previsioni.

Altro argomento caldo in cui mi sono avventurato in questo lungo 2016 sono le interconnessioni VoIP tra operatori. Eh sì, perché anche le grandi compagnie telefoniche sono capitolate sotto gli sferzanti attacchi della voce su internet. E quindi ho scoperto un mondo a chiaro-scuri molto intrigante.

Non sono mancate le mie solite sperimentazioni, avvicinando colossi come Kamailio e strani oggetti detti SBC, di cui dovremo parlare sicuramente.

Interessanti anche le esperienze di formazione che ho avuto con alcune aziende…insomma state in campana…ci saranno novità!!!

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 3.600 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 60 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Categorie:Voip:Asterisk

Centralino 3CX e GNR VoIP Clouditalia

3CX è un IP-PBX sviluppato per girare su MS Windows. Ultimamente è diventato tristemente famoso nella comunità VoIP per le sue pubblicità che minimizzano le soluzioni voip open source linux based. Sono esilaranti i commenti dei lettori!

Rimane comunque un sistema ben ingegnerizzato, anche se il sistema operativo su cui gira non è proprio famoso per la sua stabilità. Tutti i gusti son gusti, diciamo così.

Mi è capitato di dover aiutare un cliente che aveva difficoltà nel configurare una selezione passante VoIP di Clouditalia. Come al solito mi sono industriato alla ben e meglio e ne ho installato una demo sul mio PC, risolvendo il problema.

Per prima cosa bisogna configurare bene il trunk col provider. C’è sempre la solita questione del from/to da impostare per avere la selezione passante in ingresso/uscita:

1 – Provider/Generale : inserisco l’account numero-password a cui è collegato il GNR

3cx_ProGeneral

2- Setto i parametri avanzati, tra cui i codec

3cx_ProAdvanced

3 – Setto i parametri in outbound: esaminate bene la tabella SIP Fields

3cx_ProOutParams

4 – Lo stesso si fa per l’inbound

3cx_ProInParams

5 – Elenco gli aggiuntivi in DDI

3cx_ProDID

Per la parte SIP Trunk siamo a posto. Ora si deve lavorare sugli interni, per creare l’associazione geograficointerno.

6 – Nelle Extensions si crea l’interno

3cx_ManagerEXT

7 – Si associa il geografico

3cx_ManagerDID

8 – Si settano alcuni parametri in Others

3cx_ManagerOther

E il gioco è fatto. Come al solito non sarà l’unico modo, anche perché ho sempre poco tempo per studiare gli apparati. Però quello che scrivo è sempre testato!

Categorie:VoIP:Info

Traduzione integrale di Eclipse Phase

13/04/2015 19 commenti

Cari fans italiani di Eclipse Phase, l’ora è giunta. Si passa all’azione. Ho deciso di tradurre il nostro GDR preferito integralmente. La cosa ha un suo prezzo in ore e fatica, quindi vi chiedo un aiuto, ma i risultati mi sembrano incoraggianti e i vostri commenti/suggerimenti/segnalazioni saranno preziosi. Sotto l’avanzamento del progetto con i capitoli scaricabili, via via che li completo. In alto a destra trovate il tasto DONAZIONE per finanziare l’opera.

Non vi prometto di arrivare in fondo, specialmente se devo continuare il lavoro da solo. L’intento iniziale era di fare almeno i capitoli 1,2,4,5,6 che, secondo me, sono il minimo indispensabile per partire. Meglio di niente…

Ho visto che tra tradurre, impaginare e ripulire ci vogliono circa 4 ore a pagina. Siccome non lo faccio di mestiere, e potrei utilizzare il mio tempo libero diversamente, vi chiedo un piccolo sostegno che può essere anche sotto forma di olio di gomito!

Metterò a disposizione un capitolo e tradurrò il successivo quando sarà raggiunta una cifra minima per ripagarlo (almeno 10 euro a pagina ci vogliono).  A fine lavoro il capitolo diventerà scaricabile da questa pagina. L’ordine in cui i capitoli saranno tradotti non è lineare: li traduco in funzione dei bisogni del mio gruppo di gioco e del tempo a disposizione, ma se i fondi arrivano e qualche volenteroso si offre, tradurrò tutto!

Siate magnanimi nel giudicare: vi assicuro che è un lavoraccio impaginare una traduzione in italiano (più lunga) sulla grafica originale. Anche la traduzione di termini fantascientifici che non si trovano sul vocabolario, richiede un certo sforzo. Ogni aiuto è ben accetto e nel file di changelog di ogni capitolo saranno riportati i nomi di chi vorrà aiutarmi. Naturalmente tutto sotto licenza Creative Commons.

Forza: se siamo in tanti arriviamo in fondo!

 

Titolo Nr. pag Stato Donati ChageLog File
1.Lacune 10 Tradotto Free changelog1 chapter1.zip
2.Entra nella Singolarità 14 Tradotto 0 euro changelog2 chapter2.zip
3.Tempo di Eclissi 82 Da fare 0 euro changelog3 chapter3.pdf
4.Meccanica di Gioco 16 Tradotto 0 euro changelog4 chapter4.zip
5.Creazione Personaggio 26 Tradotto 0 euro changelog5 chapter5.zip
6.Abilità 16 Tradotto 0 euro changelog6 chapter6.zip
7.Azioni e Combattimento 30 Da fare 0 euro changelog7 chapter7.pdf
8.Hacking Mentale 18 Da fare 0 euro changelog8 chapter8.pdf
9.Il Mesh 32 Da fare 0 euro changelog9 chapter9.pdf
10.Futuro Accelerato 28 Da fare 0 euro changelog10 chapter10.pdf
11.Attrezzi 56 Da fare 0 euro changelog11 chapter11.pdf
12.Informazioni di gioco 51 Da fare 0 euro changelog12 chapter12.pdf

 

Categorie:GdR: Eclipse Phase

Libro su FreeSWITCH in italiano

17/02/2015 8 commenti

Più volte, in questo blog, ho esaltato le potenzialità di FreeSWITCH. Eppure questo magnifico software stenta a guadagnare terreno sul suolo italico. Allora ho preso il coraggio a due mani e mi sono messo a scrivere. Ne sono uscite 150 pagine circa dense di idee, nozioni e spiegazioni. L’ho detto ad Anthony e al suo gruppo, come a chiedere la loro benedizione. Non solo mi hanno incoraggiato, ma mi hanno messo in contatto con un revisore eccezionale. Si tratta di Giovanni Maruzzelli, italiano come noi e autore di diversi moduli per FS. Ne è nato un lavoro modesto nei modi ma denso nei contenuti, capace di introdurre anche il voippista più acerbo alle magie di questo softswitch d’avanguardia.

CopertinaLight

 Il libro è questo. Lo trovate su Amazon, Feltrinelli, IBS, Hoepli e anche in molte librerie fuori da internet. Se lo leggete sono contento, soprattutto perché avrò così contribuito al progetto FreeSWITCH! Se lo fate, mi piacerebbe avere i vostri commenti. Saluti!!!

Categorie:Voip:Freeswitch

Fastidiose chiamate VoIP notturne: chi è?

Molti clienti si lamentano del fatto che spesso ricevono chiamate, anche di notte, sui loro apparati VoIP, con numero chiamante assurdo. A volte sono anonime, a volte il numero è esageratamente lungo, a volte è troppo corto (es. 100), a volte si riceve solo un indirizzo IP. Chi risponde o non sente niente, o il fischio di fax o messaggi incomprensibili.

Più o meno la domanda che mi giunge è sempre la stessa: “Ma chi è? Chi osa disturbare il mio sonno? Voi gestori delle centrali VoIP dovete assolutamente dirmelo!

Per rispondere alla domanda dobbiamo fare un passo indietro e parlare del protocollo SIP, il più usato ormai negli apparati VoIP. Il SIP è un protocollo peer-to-peer, punto-punto. Teoricamente non ho bisogno di nessuna centrale per fare telefonate in SIP. Due telefoni SIP possono parlare tra loro semplicemente indicando ad uno dei due l’indirizzo IP e la porta d’ascolto dell’altro. Questa peculiarità del protocollo è sfruttata da manigoldi diffusi per tutto il globo per infastidire i poveri utenti. Come ricevete email pubblicitarie che non avevate chiesto, così ricevete telefonate che non avevate chiesto. In questo caso si parla di SPITTING (Spam over Internet Telephony).

Ma lo scopo qual’è: sono scherzi per svegliarmi, tipo i ragazzini che suonano i campanelli? No. Chi vi manda quelle telefonate non ha nessun interesse a svegliarvi. Anzi: all’altro capo del telefono c’è una macchina, con pochissimo senso dell’umorismo. A che pro?

  • Invio di FAX pubblicitari
  • Invio di messaggi pubblicitari (quasi sempre in inglese)
  • Verifica dell’esistenza di un apparato VoIP presso il vostro IP

L’ultimo è il più pericoloso e spesso si avvale di un software chiamato SIPVicious, in grado di generare chiamate a raffica e interagire con altri software. Tipicamente, se il vostro telefono IP risponde, da lì a poco parte un attacco fraudolente per rubarvi la password del vostro account VoIP e farvi arrivare bollette salatissime. Chi ha fatto SIPVicious voleva solo offrire un tool di test ai tanti sviluppatori di software VoIP. Invece è diventato lo strumento più usato dai pirati di tutto il mondo.

La seconda domanda che arriva è:”Ma come hanno fatto a scoprire il mio IP?” Se hai una macchina che lavora per te 24 ore su 24, puoi permetterti di spazzolare tutte le classi IPv4 esistenti sul pianeta! Se poi usi un provider che fa VoIP (quasi tutti ormai) sarai ancora più colpito. Quindi non vi preoccupate: nulla di personale.

Ed ecco la terza ed ultima domanda:”Come posso difendermi?” Semplicemente popolando opportunamente le vostre regole di firewall. Se fate VoIP con un certo provider, sinceratevi di aprire la porta SIP del vostro telefono (tipicamente la 5060 UDP) solo all’indirizzo IP della loro piattaforma. Dovete comunicare anche con i centralini VOIP delle altre sedi della vostra azienda? Aprite anche quelli. Insomma, non lasciate i vostri apparati VoIP aperti al mondo, anche se sono nattati. Basta proteggere il VoIP? No! Proteggete anche l’interfaccia web, l’accesso telnet. Tutto!

Eh ma come sei paranoico!” Dirà qualcuno. Statene certi, è il prossimo che bucano!

Categorie:Voip:Clients, VoIP:Info