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Archive for agosto 2011

Skype e il fascino del lato oscuro

Noi amanti del software Open Source e del VoIP puro, strumento di democrazia che permette a tutti di telefonare gratuitamente via internet, abbiamo sempre osservato con sospetto la diffusione di questo client.

Tecnicamente parlando, mettere sul proprio PC un software chiuso (chiusissimo anche nei protocolli usati!), che comunica con l’esterno in maniera criptata, non ci è mai sembrata una scelta intelligente. Legalmente parlando, mettere la sede legale e i propri servers in Lussemburgo, è un chiaro indicatore del fatto che non si vuole essere sottoposti alle leggi del mercato e delle telecomunicazioni in Europa (un graduato della polizia postale mi disse che le richieste di intercettazione andavano sistematicamente deserte, senza responsabilità legale, per questo.). Storicamente parlando, alla base di Skype vi è il famoso client per peer-to-peer Kazaa, come dire che il pirata ha cambiato vestito e si è trasformato in principe azzurro.

Eppure milioni di clienti in tutto il mondo hanno installato sul loro computer questo magnifico client, capace di bucare tutti i firewalls, di fare audio e video conferenze, di permettere la condivisione dei desktop e lo scambio di files. I vantaggi sono tali e tanti, che nessuno si è fatto domande. A nulla sono serviti gli articoli, anche scientifici, che evidenziavano le falle di sicurezza dovute a tale tecnologia, a nulla sono serviti i sospetti di spyware autorizzato denunciati da illustri esperti. Skype funziona e quindi lo si usa.

L’ultima ciliegina sulla torta è stata la mail mandata ai suoi clienti a proposito delle numerazioni italiane fornite da Eutelia. Con un tono compassionevole, il gigante del VoIP criptato, annunciava ai suoi utilizzatori che a causa delle difficoltà in cui versa Eutelia, società commissariata poverina, non sarebbe più stato in grado di fornire numerazioni italiane ne assicurare la continuità del servizio. Il problema non era la richiesta ministeriale fatta a Skype di configurarsi come operatore telefonico in Italia, il problema non era il non voler figurare come wholesaler di Eutelia. Insomma il problema non era accettare le leggi sulle TLC in Italia, il problema era Eutelia, oh!

Se come cittadino italiano rimango indignato di questo comportamento da super potenza economica sopra le leggi, da tecnico amante del VoIP ne gioisco, sperando che gli utenti capiscano che se si trattava di VoIP vero, bastava una semplice portabilità per avere il proprio numero su un altro operatore.

Come Star Wars insegna, il lato oscuro è sempre la via più facile, ma prima o poi se ne paga le conseguenze.

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Categorie:Voip:Clients